News

FB_IMG_1650909100112Milano, 25 apr – (Nova) – “Che oggi l’Anpi nazionale sia contro la Nato e nel corteo si contesti la Brigata ebraica, che combatteva sotto le insegne dell’impero britannico, è assolutamente in coerenza con un certo antifascismo. Mi stupisco dello scandalo“. Lo dichiara Matteo Forte, consigliere comunale a Palazzo Marino e capogruppo di Milano Popolare, anche quest’anno accanto alla Brigata ebraica lungo il corteo per l’anniversario della Liberazione.

“Sbaglia Sala quando dice che nella giornata di oggi l’unica divisione è tra chi è profondamente antifascista e chi non lo è” prosegue Forte, sottolineando che “la lettura di Sala è proprio quella fatta dall’Anpi e da chi, orgogliosamente, rivendica da sempre la storia dei Gap comunisti e delle Brigate Garibaldi della Resistenza legate al Pci. Ma la lotta di Liberazione è stata fatta da una miriade di sigle e realtà oggi rappresentate da altre associazioni, come la Fivl o l’Anpc. Tutte realtà dell’antifascimo, certo. Tuttavia mentre i fondatori dell’Anpi dopo la guerra votarono il Fronte socialcomunista nella speranza di sovvertire l’ordine di Yalta e finire sotto il Patto di Varsavia, gli altri votavano Dc e loro alleati per scegliere l’Occidente e la libertà” spiega Forte.

“Che un’altra parte della sinistra, oggi al governo anche di Milano, abbia scoperto tardivamente i benefici del vivere in un sistema libero e democratico è per me assolutamente positivo, ma lascia tutte le contraddizioni solo in quel campo dello scacchiere politico”. (Com) NNNN

Matteo Forte

Comments are closed.