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25-aprile(OMNIMILANO) Milano, 25 APR – “Se non fosse per gli amici della Brigata ebraica e per tutti coloro che trovano finalmente spazio dietro le loro insegne, che rompono un cupo monopolio ideologico, la celebrazione del 25 Aprile di quest’anno sarebbe solo stanca ripetizione di slogan già masticati e che non attirano più nessuno”. Così in una nota Matteo Forte, consigliere comunale e capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino.
“Con mio stupore sono affluito in una piazza Duomo semideserta. Non me lo aspettavo proprio – aggiunge – a mio avviso significa solo una cosa: la sinistra con la sua vuota retorica su un antifascismo settario ed esclusivo ha fatto perdere anche tutto il valore di una festa come quella della liberazione nazionale dall’occupante nazista. Le stupidaggini come il regolamento appena approvato dalla giunta Sala, quello liberticida che nega spazi e patrocini a chi non la pensa come loro, sono gli ultimi colpi di coda di chi per settant’anni si è attardato a straparlare di ‘resistenza tradita’ e non ha mai maturato un vero spirito antitotalitari. Gli agguati di gruppuscoli rossi e filoislamisti lungo il corteo di oggi ne sono ancora, purtroppo, un esempio”.
Conclude Forte: “Milano è la città del grande Alfredo Pizzoni, liberale e borghese per lungo tempo a capo del Cln alta Italia, e la Lombardia la terta del primo martire della Resistenza, il giovane cattolico Puecher. Se oggi la nostra città ha ancora mostrato una fiammella di passione per quella libertà, che chiede sempre e ad ogni generazione di essere difesa, è per la presenza della Brigata ebraica e di chi, come Maryan Ismail, i presidenti di Municipio Bestetti e Lardieri, il sottoscritto e tanti altri ancora, hanno sfilato insieme”.

Matteo Forte

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