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img-20191130-wa0061Milano, 30 Novembre 2019. A mezzogiorno c’è voluto il richiamo del portavoce di Piattaforma Milano per interrompere i lavori dei 150 iscritti ai dodici gruppi tematici, ognuno dei quali guidato da un referente del coordinamento lib-pop (Rita Galeone e Roberto Nozza, Ivan Fasciani, Stefania Bonaccorsi, Roberto Pasolini, Rosanna Favulli, Carlo Marnini e Alessandro Prisco, Erminio Galluzzi e Andrea Del Corno, Orietta Colacicco, Maryan Ismail e Anna Gesualdo, Andrea Brugora). Dopo due ore filate c’era ancora gente che voleva intervenire e portare il suo contributo di idee. “Siamo sorpresi e felici di questo protagonismo – commenta Carmelo Ferraro – sapevamo che la formula avrebbe funzionato ma il successo va oltre le previsioni. Ora i coordinatori dei gruppi ci forniranno una relazione scritta e avremo così a disposizione una massa di suggerimenti, spunti, proposte su cui lavorare a lungo”  n                                                                                                                                                           

Tra i tavoli seduti fianco a fianco politici di primo piano come l’Assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo, i consiglieri comunali Fabrizio De Pasquale, Matteo Forte e Stefano Parisi. C’erano vecchie conoscenze come Gianni Verga, ex assessore all’urbanistica e oggi alla guida dell’ordine degli architetti, e Carolina Pellegrini ex assessore regionale al welfare, Bruno Dapei e Paolo Del Nero ex consiglieri provinciali, Aldo Brandirali già assessore comunale, tanti consiglieri e assessori di municipio, come Deborah Giovanati del 9 e Silvia Soresina del 5, il Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti e quello del Municipio 5 Alessandro Bramati. Poi la nutrita pattuglia della società civile con in testa Rodolfo Masto, storico presidente dell’Istituto dei Ciechi, Elisa Serafini, giovane promotrice del Forum sull’innovazione e lo sviluppo tra i relatori del tavolo dedicato al lavoro, e Toni Cappellari, allenatore dell’Olimpia Milano e ospite al tavolo sullo sport. E poi gli imprenditori tra cui spiccava Mario Abbadessa, senior manager di Hines Italia, insieme ad una nutrita rappresentanza del terziario e del commercio, come Rocco Urga, segretario generale di FederModa. E infine l’accademia con i bocconiani Edoardo Croci e Roberto Zucchetti in prima linea, Alberto Rovetta, professore emerito di aeronautica ed astronautica alla Beihang University di Pechino, e l’ex rettore del Politecnico Adriano De Maio. 

Insomma uno spaccato interessante della Milano che si riconosce in una politica operosa, non gridata, non ostile ai partiti tradizionali ma cosciente della nacessità di un loro superamento. 

Tra i temi che sono emersi più frequentemente: una visione sussidiaria delle politiche sociali che dia spazio alle realtà associative dal basso, una forte attenzione all’inclusione sociale e alla corretta gestione delle politiche migratorie che coniughi legalità e integrazione, spazio al protagonismo dei comitati e al tema delle periferie, una riflessione sui confini della città con riferimento agli strumenti di governance di area vasta. E poi il tema olimpiadi e impianti sportivi con in primo piano la questione San Siro, la sostenibilità ambientale con un approccio che privilegi gli incentivi sui divieti, la sempre dolente questione mobilità con un’attenzione particolare alle categorie svantaggiate e agli anziani.

“Qui non partiamo dalla coda – ha dichiarato Forte, numero due di Piattaforma -, non partiamo dal ‘nome’ del futuro candidato sindaco. Nomi non ce ne sono, ma penso che potranno essercene in futuro se è più chiaro a tutti il ‘che cosa’ fare. Del resto la discussione sulle alchimie e gli accrocchi di sigle non incontrano più l’interesse di nessuno. Con Piattaforma Milano, allora, non abbiamo eliminato i partiti. Noi non siamo né grillini, né sardine. Milano popolare, Forza Italia, Energie per l’Italia, Pli, Grande Nord, ci sono tutti. Abbiamo però creato le condizioni per allargare alla partecipazione di cittadini, associazioni e imprenditori anche attraverso le elezioni popolari che lo scorso 30 marzo hanno legittimato con 5mila voti il direttivo del nostro coordinamento. L’Ambrosiana è un prosieguo di questo metodo e le adesioni a questa mezza giornata di lavoro ci dicono che è giusto”.

A questi link la relativa rassegna stampa di sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 

Matteo Forte

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