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images (2)(MIANEWS) Milano, 03 APR – “Il Sindaco firma un’altra lettera in cui accusa Regione Lombardia di aver abdicato all’uso del tampone come mezzo per il contenimento della diffusione del virus” – scrive in una nota il capogruppo di Milano Popolare Matteo Forte.
“Ma è lo stesso che, presentandosi nell’aula di Palazzo Marino il 2 marzo scorso, batteva le mani al rimprovero nei confronti di Lombardia e Veneto da parte di un capogruppo della sua maggioranza secondo cui ‘l’indicazione di fare i tamponi a persone senza sintomi è stato un errore’ perché ‘in deroga alle evidenze scientifiche e in barba alle linee guida dell’Oms’? Parliamo dello stesso Sala che in quella seduta paragonò per tre volte l’attuale emergenza sanitaria all’asiatica del 1969? È la medesima persona che difendendo le sue campagne social per l’aperitivo e per riaprire musei e biblioteche si giustificava dicendo a verbale che è bene che il primo cittadino ‘faccia il possibile perché gli animi e la volontà dei milanesi non si lascino prendere da uno sconforto e da un timore che blocchino oltre il dovuto l’energia della nostra città’ e che ‘questo è quello che bene o male, non spetta a me giudicare, ho cercato di fare’? Stiamo parlando della stessa medesima autorità cittadina che diceva di voler ‘dare l’esempio di una collaborazione tra le istituzioni che oggi è il prerequisito fondamentale richiesto dai cittadini di fronte ad una crisi del genere e credo che i cittadini vogliano vedere azzerate le polemiche’?”.
Prosegue Forte: “Nell’attesa di avere una risposta che certifichi il mio abbaglio, chiedo al Sindaco se durante la fitta corrispondenza con Palazzo Lombardia ha avuto modo di leggere le proposte che le opposizioni, e anche Milano Popolare, non gli hanno fatto mancare. L’ultima, più strutturata e che mira a rispondere tanto all’emergenza quanto alle pesanti ricadute economico-sociali che seguiranno, è di una settimana fa. Tuttavia non ho ricevuto ancora una risposta di cortesia. Forse, in attesa di convocare un Consiglio comunale dove poter presentare documenti ufficiali e poterli mettere al voto – come succede in ogni consesso democratico che si rispetti – può bastare anche un: Ricevuto, grazie!” conclude il consigliere di minoranza.

Matteo Forte

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