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urna-cameraSabato 17 marzo, a Milano, presso la Sala Colucci, a Palazzo Castiglioni, in Corso Venezia 47, si è tenuta una riunione aperta a candidati nella lista Noi con l’Italia-Udc, simpatizzanti, amici e sostenitori. Per commentare l’esito elettorale del 4 marzo scorso, mi è stato chiesto di aprire i lavori con una Relazione introduttiva che analizzasse i dati, provasse a comprendere le ragioni delle scelte elettorali dei cittadini e individuasse prospettive future. Di seguito riporto quanto detto.

La realtà è poco democratica: accade senza cercare il nostro consenso. E la realtà di queste elezioni è che la nostra proposta moderata e di centro è stata bocciata. Non abbiamo superato la soglia del 3%, ci siamo fermati all’1,2%, ottenendo 423.298 voti su tutto lo stivale. Abbiamo eletto solo 8 parlamentari e grazie ai voti di coalizione nei collegi uninominali, due consiglieri regionali, rispettivamente nel Lazio (Massimiliano Maselli con 3.727 preferenze) e in Lombardia (Luca Del Gobbo con 6.550 voti).

Ora è il momento della presa di coscienza. Dobbiamo chiederci: paghiamo un breve mese di campagna elettorale in cui lo scarso spazio mediatico ci ha impedito di comunicare a tutti il nostro simbolo e nome? Paghiamo il fatto di non avere un leader carismatico che non urla e non fa proposte choc che solleticano la pancia dell’elettore?

C’è anche tutto questo, ma non basta a spiegare la nostra dura realtà. Subiamo un trend elettorale che arriva da lontano. Nel Lazio, dove si sono svolte le regionali insieme alle politiche, Noi con l’Italia – Udc ha raccolto 41.234 voti (cioè l’1,62%). Alle europee del 2014 invece ben 109.185 elettori (il 4,30%), di cui 43.217 (3,68%) solo nella città di Roma, scesi nella capitale a 15.453 (1,30%) già in occasione delle amministrative del 2016.

Spostando lo sguardo sul flusso di dati elettorali della Lombardia non posso non notare una altrettanto costante diminuzione dei nostri elettori negli ultimi anni. Europee 2014: la nostra lista ottiene il 3,69% con 180.451 voti. Alle ultime regionali gli elettori si fermano a 66.357, con l’1,26% assegnato a Noi con l’Italia. Restringiamo lo sguardo alla città di Milano: alle europee raccogliamo 28.925 voti, alle comunali del 2016 15.803, alle regionali di quest’anno 9.478 (grazie anche a chi corre per raccogliere le preferenze!) che nello stesso giorno scendono a quota 7.959 di schede nell’urna per il rinnovo della Camera e a 7.288 per il Senato.

La sintesi è impietosa: ad ogni tornata elettorale dimezziamo i consensi. 

Continua a leggere cliccando qui: la-realta-e-poco-democratica. Oppure guarda il video dell’ intervento su Fb

Matteo Forte

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