News

Mentre il potere politico e mediatico di sinistra, chiuso nella sua autoreferenzialità, cerca l’assalto al governo di Regione Lombardia, la società civile esce allo scoperto e difende l’esperienza amministrativa di questi anni. La Confederazione Italiana Agricoltori e la Coldiretti esprimono solidarietà al Presidente Formigoni. Mario Lanzi di C.I.A oggi ha chiesto di «evitare speculazioni politiche che al sistema economico non interessano. Siamo preoccupati – ha sottolineato – perché Formigoni, che presiede il tavolo verde, é un punto di riferimento per le problematiche del settore agricolo e abbiamo bisogno di avere una figura istituzionale forte. Questo é un momento delicato». Anche Ettore Prandini, a capo della Coldiretti regionale, ha voluto ricordare che «Regione Lombardia ha avuto un ruolo importante, con gli anticipi del pagamento della Pac: constato che a livello nazionale é la Regione più efficiente».

Secondo il Movimento Cristiano Lavoratori di Milano, riunito a convegno provinciale «le accuse che investono Formigoni rischiano di distruggere il modello Regione Lombardia, cioé il primo se non l’unico laboratorio in cui viene applicata la dottrina sociale della Chiesa all’amministrazione pubblica». La magistratura deve fare il proprio dovere ma i media devono «distinguere – ha aggiunto in una nota – tra comportamenti imprudenti, di cattivo gusto o addirittura censurabili sul piano etico, da delitti che meritano la gogna pubblica e un nuovo passaggio elettorale». Il movimento parla di un «clima giacobino» che «nell’illusione di spostare il consenso da una parte politica ad un’altra, può soltanto delegittimare le istituzioni democratiche e smantellare anche quanto di buono é stato fatto in questi decenni». E questa é «la Regione – conclude il comunicato – dove i cattolici hanno dimostrato di saper governare in collaborazione con il mondo laico-liberale e federalista».

Matteo Forte

Comments are closed.