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(MIANEWS) Milano, 24 MAR – “DSan Vittore in un'immagine tratta da ilgiornale.italla commissione carceri del comune di Milano svoltasi ieri, e alla quale hanno tra gli altri partecipato Giovanna Di Rosa, già membro Csm e ora presidente del tribunale di sorveglianza di Milano, il magistrato Francesco Maisto, già presidente del tribunale di sorveglianza di Bologna e ora garante dei detenuti, gli avvocati Vinicio Nardo, presidente ordine degli avvocati di Milano e Andrea Soliani presidente del consiglio direttivo della Camera penale meneghina, abbiamo appreso che la condizione dei detenuti in Lombardia al tempo del coronavirus è appena un poco inferiore a quello degli scimpanzé dello zoo di Berlino”. Lo affermano in una nota “in polemica con il ministro della giustizia Bonafede” i consiglieri comunali milanesi Luigi Amicone e Matteo Forte, rispettivamente di Forza Italia e Milano Popolare.

“A quanto pare – proseguono i due consiglieri- anche dopo le rivolte nelle carceri, nemmeno per l’epicentro dell’epidemia il governo che ha dimostrato efficienza solo per provvedimenti di becero giustizialismo – prescrizione, manette, microspie, troyan – ha previsto un tavolo, un piano, interventi che affrontino il problema sanitario dei reclusi al tempo di una pandemia. Così, mentre il garante Maisto ha confermato la totale insufficienza dei provvedimenti presi dal governo nei riguardi del circuito penitenziario, i consiglieri, sgomenti e sconcertati, registrano che abbiamo dovuto assistere al pianto di disperazione di una donna in prima linea, magistrato presidente del tribunale di sorveglianza, che ha ricordato che nonostante l’abnegazione dei singoli, magistrati e operatori, sono saltate tutte le regole ed è diventato impossibile dare risposte adeguate alle giuste richieste di tanti detenuti che non possono vedere i famigliari e temono il contagio…..”.

Infine Amicone e Forte, invitano” a raccogliere l’appello degli avvocati e magistrati che chiedono alle autorità per lo meno di non far pagare le telefonate dal carcere ai famigliari, visto che i colloqui sono stati sospesi”. Inoltre i due consiglieri chiedono ai parlamentari di dar seguito alla richiesta dei magistrati di sorveglianza prendendo “in seria considerazione un indulto per i detenuti per reati minori e per quanti devono ancora scontare la condanna per pochi mesi” concludono Amicone e Forte.

Matteo Forte

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