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c3562f2e9521020de502f370ac3fbe48_xl(ANSA) – MILANO, 13 APR – Matteo Forte, consigliere comunale di Milano popolare, e Maryan Ismail, storica rappresentante della comunità somala milanese, nella loro conferenza stampa dell’11 gennaio 2017 dedicata ai rapporti del Partito democratico con il mondo dell’estremismo islamico dei Fratelli musulmani si sono “interrogati in modo critico su alcune scelte, oggettivamente avvenute, effettuate dal Pd milanese, senza che in ciò ci fosse alcuna volontà di diffamare”. Lo ha stabilito il pm nella richiesta di archiviazione della querela presentata dal Partito democratico, poi ritirata ma, nel frattempo il procedimento era però già stato incardinato e il magistrato aveva preso in esame le memoria difensiva dei due denunciati. Il documento di archiviazione, nei suoi passaggi principali, è stato illustrato da Forte nel corso di una conferenza stampa oggi a Palazzo Marino. “In quella conferenza noi avevamo posto una questione politica chiedendo al Pd di chiarire quali fossero i suoi interlocutori nel mondo dell’Islam – ha spiegato -. Dopo aver letto la richiesta di archiviazione riproponiamo questo tema e chiediamo che se ne parli in tutta la città”.
Nella richiesta di archiviazione il pm scrive che gli indagati “nella memoria difensiva documentano come tutte le affermazioni effettuate durante la conferenza stampa non erano frutto di allusioni malevole ma di dati oggettivi, di incontri e collaborazioni effettuati tra esponenti del Comune di Milano in forza Pd e associazioni nelle quali vi erano esponenti ideologicamente legati all’estremismo islamico”. La conferenza stampa rientrava insomma nell’espressione “costituzionalmente garantita del diritto di critica politica”.  “Sono felice che sia finita così – ha concluso Maryan Ismail -, mi interessa dire alla comunità islamica milanese che c’è diritto di critica politica“. (ANSA).

Matteo Forte

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