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valdesi-20-maggio-1-300x189(OMNIMILANO) Milano, 18 MAG – “Non è curioso che a promuovere la marcia del 20 maggio sia l’Associazione Energie Sociali Jesurum, la stessa che ha infilato il libretto gender (Da grande sarò me stesso/me stessa) nel pacco dono che Majorino distribuisce alle neomamme e ai neopapà? E che c’entra con i Giovani Musulmani d’Italia e l’Ucoii che pure aderiscono alla manifestazione?”. Così in una nota Matteo Forte, consigliere comunale d’opposizione e capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino.

“Che c’entrano – prosegue – i Sentinelli, movimento nato per disturbare e aggredire le libere manifestazioni delle Sentinelle in piedi, con Islamic Relief, realtà legata alla Fratellanza musulmana che propaganda odio contro Israele? Che c’entra il Checcoro coro Lgbt con Rassmea Salah, ex consigliera Pd a Bresso che il 2 agosto 2014 postava su Fb indignata con Renzi che chiedeva dall’Egitto il rilascio di un soldato israeliano rapito: ‘Sono schifata. Non so se vergognarmi di più per l’Egitto, l’Italia o il Pd’? Che c’entra l’Arigay Milano con il Progetto Aisha, la cui presidente condivide post ‘per bloccare i finanziamenti al terrorismo israeliano’ ed è figlia di Mohamed Baha’ el-Din Ghrewati, neuropsichiatra e omoeopata, sostenitore della legalizzazione della poligamia?”.

Spiega Forte: “C’entrano nella misura in cui si salda a sinistra una strana alleanza tra laicismo intollerante al fattore religioso e islamismo politico. Quest’ultimo ha bisogno del primo e del suo linguaggio progressista sui diritti individuali per accreditarsi nelle nostre società e presentarsi con un volto umano. Un’alleanza, infine, coperta e garantita da figure come quelle di Gori e Sala che rappresentano quella mentalità tecnicistica che fa coincidere ciò che è giusto e vero con ciò che è fattibile”.

Matteo Forte

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