News

salvatore-ferla-malpensa-469141.610x431In data 20 ottobre 2015, con sentenza numero 2793, il Tribunale ordinario di Milano ha respinto il ricorso di SEA e ha confermato l’ordinanza del Tribunale del Lavoro che, in data 13 luglio 2015, condannava l’azienda al reintegro del sindacalista Salvatore Ferla, ingiustamente licenziato.

Questa seconda sentenza è giunta a pochi giorni dalla lettera con cui Alan Rizzi e il sottoscritto chiedevano al Sindaco Giuliano Pisapia di interessarsi alla vicenda, che ha avuto anche un’eco mediatica. La seconda sentenza, oltre a confermare la prima ordinanza, condanna SEA anche al pagamento di un’indennità risarcitoria commisurata all’ultima retribuzione globale di fatto dal giorno dl licenziamento sino a quello dell’effettiva re-integrazione.

In qualità di rappresentanti dei cittadini a Palazzo Marino, Rizzi ed io abbiamo creduto che il Comune di Milano, che possiede quote di SEA, abbia anche il compito di ricordare alle proprie aziende partecipate che nelle politiche industriali, oltre alle grandi operazioni finanziarie o di fusione con altre società, rientrano sicuramente anche le relazioni industriali. Rientrano cioè i rapporti con i dipendenti e i lavoratori. Ci è sembrato giusto, per tanto, che il Sindaco chiedesse conto alla società sul perché non fosse stato dato seguito alla prima ordinanza, con cui tra l’altro il Tribunale del Lavoro ricordava a SEA che ciò che essa contesta al lavoratore (ingiurie ad altri colleghi, sempre negate però dal diretto interessato) prevede nella normativa italiana la possibilità di sanzionare ma assolutamente non di licenziare.

Anche questo è un servizio della politica e sono contento che il il signor Sindaco l’abbia compreso rispondendo alla nostra lettera che qui allego.

Matteo Forte

Comments are closed.