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consiglio-regione-lombardia-300x200(OMNIMILANO) Milano, 28 GEN – “Per contrastare l’islamismo politico e fondamentalista – obiettivo giusto e condivisibile – si finisce per limitare la libertà religiosa di tutti, Chiesa cattolica compresa“. Lo afferma in merito all’l’approvazione delle modifiche alla l.r. 12/2005 il consigliere comunale del Polo dei milanesi, Matteo Forte. “Le limitazioni costituite dalle telecamere collegate con la questura da installare agli ingressi del luogo di culto, le infrastrutture ed i parcheggi grandi il doppio della supeficie destinata al culto a carico del richiedente, l’obbligo di una previa raccolta di pareri dei comitati di quartiere, ecc., sono penalizzazioni per tutte le confessioni, come si evince bene dall’art. 72 sul piano per le attrezzature religiose che riguarda le confessioni ‘di cui all’art. 70′. Il che vuol dire non solo gli enti individuati dal comma 2 oggetto della modifica votata dall’aula del Pirellone, ma anche la Chiesa cattolica menzionata nel comma 1 dello stesso articolo della legge del 2005 e rimasto invariato. I promotori saranno anche stati mossi dalla giusta preoccupazione di non offrire spazi a estremisti, intolleranti e recultatori di foreign fighters, ma hanno finito per adottare una soluzione che limita tout court la libertà religiosa, tratto distintivo della società occidentale“.
 
Prosegue Forte: “Le misure adottate, sebbene corrette cercando di rientrare nell’alveo della Costituzione, sono a mio avviso di corto respiro. Infatti, sul lungo periodo, l’adozione obbligatoria della VAS per ‘valutare possibili profili di sicurezza pubblica’ potrebbe avere effetti deleteri anche per la comunità cattolica, ormai sempre più minoranza nella società plurale. Pensiamo al combinato disposto che questa nuova misura potrebbe avere insieme all’eventuale introduzione nel nostro ordinamento del reato di omofobia, di cui pure si sta discutendo in Parlamento. Questo, a detta di molti osservatori e giuristi, costituirebbe un vero e proprio reato di opinione, specie a danno di chi promuove una visione antropologica e sessuale come quella della Chiesa. Ad oggi le mie sono solo preoccupazioni di carattere generale e forse teoriche, ma non inverosimili. Del resto, quando si approva una legge bisogna avere la capacità di immaginare tutti gli scenari possibili che con essa si dischiudono”. Conclude il consigliere d’opposizione: “Quando per motivi di ordine pubblico si prevedono l’acquisizione ‘di pareri di organizzazioni, comitati di cittadini’, o ‘la facoltà per i comuni di indire referendum’, e si finisce per mettere diritti indisponibili come la libertà religiosa alla mercé dell’opinione comune e del pensiero dei più, la china è pericolosa per tutti“.

Matteo Forte

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