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mv5_1804_exp(MIANEWS) Milano, 05 LUG – “Anche come opposizione mi auguro davvero con Sala che la condanna di oggi non condizioni il lavoro istituzionale dei prossimi anni. Purtroppo per le venature forco-giustizialiste presenti nella sua maggioranza è già accaduto il contrario”.

Così in una nota Matteo Forte, consigliere comunale e capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, in merito alla condanna a 6 mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria di 45mila euro, in merito all’indagine sulla Piastra di Expo, di cui il primo cittadino era amministratore delegato.

“Non capita a tutti di avere gruppi di minoranza che ricordano che si è innocenti fino al terzo grado di giudizio e non usano le condanne per tentare di dare una spallata ad un avversario politico. Rilevo che purtroppo non vale sempre il contrario. È capitato con lo stesso Sala, quando in campagna elettorale disse che un ex collega d’aula, condannato in primo grado e assolto successivamente, non avrebbe dovuto essere candidato dalla nostra coalizione alle elezioni per il Consiglio comunale. È capitato quando accompagnando alla porta l’ex comandante dei vigili, perché ritenuto ‘incompatibile con la guida del corpo’ pur essendo solo stato sentito dalla procura come persona informata dei fatti, lo si è additato come uno ‘che ha fatto una leggerezza’, aprendo divisioni che tutt’ora permangono all’interno della Polizia locale. Da ultimo si è allontanato un dirigente dell’urbanistica nel pieno dell’adozione del nuovo Pgt nonostante non sia stato nemmeno rinviato a giudizio”.

Conclude Forte: “Umanamente capisco l’amarezza del sindaco e me ne dispiaccio. Politicamente per me rimane legittimato ad amministrare la città, perché ancora innocente. Come uomo delle istituzioni gli chiedo di non cadere nella tentazione di cedere alla logica giustizialista, su cui si avvita la sua maggioranza, inventandosi istituti come l’autosospensione che non esistono, confondono i piani e bloccano l’attività amministrativa”.

Matteo Forte

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