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bimba-con-due-padri-1(OMNIMILANO) Milano, 06 GIU – “Sala non sa quello che fa“. Così in una nota il capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, Matteo Forte, a proposito della registrazione all’anagrafe di un bambino come figlio di due persone dello stesso sesso.

“Il Sindaco, come del resto il suo predecessore, piega l’amministrazione a esigenze di pura propaganda. E questo è grave per due motivi.

Il primo – prosegue Forte – è che dovrebbero spiegargli che la tenuta dei registri dello stato civile è gestita a nome del governo, non in sostituzione di esso. Il Sindaco non può creare il diritto, ma attenersi a quanto previsto dalle leggi dello Stato e sulle quali non ha affatto facoltà di discutere ma solo obbligo di applicazione.

Il secondo errore di Sala è che con il suo comportamento non tutela il bambino nato, il quale avrebbe riconosciuto qualunque diritto a legislazione vigente. Sala invece avalla con il suo atto arbitrario e fuori dalle sue competenze una pratica penalmente vietata: il Sindaco dovrebbe sapere infatti che il ricorso alla fecondazione eterologa per ottenere un figlio da parte di una coppia dello stesso sesso è un reato punito fino a due anni di reclusione dall’art. 12 della legge 40/2004“. 

Matteo Forte

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