News

419204410_10230996407034432_7967429291065294355_nCi ha lasciati Giulio Boscagli. Un uomo che appartiene ad una “razza in estinzione”.

Uno di quelli che univa l’impegno in politica con una preparazione culturale non disgiunta dalla sua fede. Un uomo che oltre dieci anni fa rinunciò ad una candidatura sicura in Parlamento (legittima, dopo aver fatto il Sindaco di Lecco, il consigliere regionale e l’assessore regionale) per “fare spazio ai giovani”, come disse apertamente in più riunioni. Tra l’altro vi rinunciò nel bel mezzo di una ennesima buriana giustizialista che purtroppo coinvolse anche lui.

Prima di Natale sono riuscito a salutarlo per l’ultima volta. Tra i consigli e le riflessioni, quelle che poi ha scritto nel suo ultimo editoriale. Non piangiamo per la fine del partito (o dei partiti) dei cattolici, disse. Piuttosto reagiamo al fatto che, da chi si professa cattolico, constatiamo “poca o nessuna lettura originale della realtà, cedimento progressivo all’affermarsi di nuovi diritti senza capacità di discuterne il merito con argomenti degni della causa”.

Quello che era lui, appunto: uno che univa l’impegno con la preparazione culturale non disgiunta dalla fede. Un uomo di una razza in estinzione

Matteo Forte

Comments are closed.