News

logo_piccolo-300x217Nasce a Milano un coordinamento politico di forze liberali e popolari. Si chiama Piattaforma Milano e vuole dare una rappresentanza politica innovativa, libera, coesa ai cittadini e alle imprese che sono per la crescita e lo sviluppo, per il lavoro, per le riforme, per il contrasto all’impoverimento delle famiglie e il sostegno a chi fa figli, per politiche non stataliste ma di valorizzazione della libera iniziativa che promuove investimenti e benessere. Il coordinamento è stato presentato lunedì 17 dicembre a Palazzo Marino con una conferenza stampa.
Relatori: Stefano Parisi, Mariastella Gelmini, Matteo Forte, Manfredi Palmeri e Fabrizio De Pasquale. Erano presenti alla conferenza anche i componenti del Comitato Promotore di Piattaforma Milano: Alessandro Bramati, presidente Municipio 5, Deborah Giovanati, vicepresidente Municipio 9, Carolina Pellegrini, consigliera di parità di Regione Lombardia, Stefania Bonaccorsi, consigliere Municipio 1, Cinzia Messori, portavoce Energie per l’Italia (Epi), Maurizio Pedrò, responsabile organizzativo Epi, Laura Mastroberardino, responsabile digital Epi. Durante l’incontro è stato lanciato il Manifesto dei Principi e dei Valori di Piattaforma Milano.
“Vogliamo costruire con questo progetto – ha spiegato l’ex candidato sindaco del centrodestra – l’area liberale e popolare e far avvicinare alla politica i cittadini e le associazioni che l’hanno abbandonata. Partiamo da Milano che ci ha visti uniti nella campagna elettorale per le comunali e perché abbiamo un programma forte con cui vogliamo ribadire quello che la giunta Sala non fa per la città”. Il primo appuntamento di Piattaforma Milano si terrà il 19 gennaio 2019. “Inauguriamo un metodo di lavoro che ci accompagnerà da qui alle prossime scadenze elettorali – ha commentato Mariastella Gelmini, capogruppo alla Camera di Forza Italia e consigliere comunale -, con grande attenzione al tema dell’Europa perché, a forza di picconate e me ne frego, il risultato sarà che Milano e l’Italia si allontaneranno sempre di più. Non ci sentiamo di dire che fuori dall’Europa e dall’euro ritroveremo la crescita”. “Vogliamo riorganizzare, a partire da Milano, una rappresentanza politica – ha precisato Forte – che non può più essere quella dei moderati, perché questi rappresentavano un ceto medio che oggi si è molto ridotto e impoverito. Non dobbiamo rincorrere la pancia dell’elettorato, ma cercare di capire il rancore per ricondurlo nell’ambito della ragione“.

Matteo Forte

Comments are closed.