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Sicurezza: la differenza tra il Sindaco e la città

«C’è un’emergenza sociale aggravata dalla crisi economica che incide sulla vita di tutti i cittadini. E inevitabilmente anche sulla sicurezza». Così il Sindaco Pispia su la Repubblica di oggi, intervistato da Rodolfo Sala. Affermazioni che stridono con quelle rilasciate al Corriere online da Miki Banayan, direttore del negozio rapinato martedì mattina in via della Spiga: «Da due anni a questa parte, da quando c’è questo sindaco, le cose sono peggiorate. Via Spiga sembra un suk. Mendicanti, venditori abusivi, suonatori, accattoni, truffatori e rapinatori, c’è di tutto senza nessun controllo. Ogni tanto qualcuno di questi prende il cellulare e fa una chiamata. Chi mi dice che non stia dando delle informazioni a chi poi compie i colpi nel quadrilatero?».  

Siamo alle solite. Per la sinistra più ideologica la sicurezza è strettamente legata alle politiche sociali: più il Comune intercetta i biosgni della “povera gente”, più si eliminano le cause esterne che “trasformano le vittime in carnefici”, come ha di recente detto Laura Boldrini a proposito dell’autore della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. Ma questa lettura finisce per essere un giustificazionismo inaccettabile, che crea degli alibi per chi è responsabile di efferati delitti. Soprattutto crea un automatismo tra una presunta causa (la crisi) ed un effetto certo (il reato) che elimina la libertà personale di chi commette deliberatamente un crimine. Per fortuna il diritto riconosce ancora la responsabilità individuale e non collettiva.

Banayan, al contrario di Pisapia, richiama tutti alle proprie responsabilità. E senza speculazioni. Lui, vittima per la seconda volta di una violenta rapina. Descrive la differenza tra la situazione prima dell’insediamento di Pisapia e dopo; richiede il ritorno dei Falchi, i motociclisti delle forze dell’ordine che si muovono agilmente all’interno del quadrilatero della moda che sono dislocati altrove.    

Ancora una volta, non si tratta di discettazioni sociologiche, ma di richieste puntuali e precise sottoposte all’attenzione di chi dovrebbe amministrare. Per questo acquistano maggiore valore le proposte in materia di sicurezza che l’opposizione tutta ha avanzato lunedì in Consiglio. Proposte all’amministrazione che potete leggere in allegato. Contestabili, ma pur sempre proposte. Il contrario di quello che pensa il Sindaco, che si giustifica sostenendo che le competenze «di un sindaco non riguardano l’ordine pubblico»

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