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131943889_3723081541084976_8636589543055549099_n(MIANEWS) Milano, 17 DIC – La vicenda del manifesto contro la pillola abortiva RU486 affisso dal movimento Pro Vita in centro città, in via Vigoni, e fatto successivamente rimuovere, approda – con polemica – in consiglio comunale. Il consigliere di Milano popolare, Matteo Forte, infatti, si è collegato oggi per la videoriunione del consiglio con alle spalle il manifesto finito al centro delle polemiche nel giorno di Sant’Ambrogio.

Forte è stato invitato a toglierlo, ma il consigliere ha insistito per sostenere l’atto di “censura” e “arbitrario” della rimozione dopo l’affissione: “L’assessore Tasca ha ribadito che nel merito dei manifesti non vi è alcuna autorizzazione preventiva e che l’espositore non ha l’obbligo di comunicazione preventiva, quindi il loro è stato un arbitrio e una censura”, afferma Forte. Inoltre, commenta: “Appurato l’arbitrio, sottolineo la fondatezza di quanto contenuto nel manifesto di Pro Vita: dalle Relazioni annuali al Parlamento del Ministero della Salute sulla legge 194/1978 dal 2008 al 2018 balza agli occhi il fatto che le complicazioni riportate nel 2018 per le ivg farmacologiche (551) è significativamente maggiore del totale delle complicazioni registrate in tutte le ivg (414)”.

Matteo Forte

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