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A Milano il Biotestamento esiste già. Ed è un flop

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Foto dal web

(OMNIMILANO) Milano, 28 FEB – “Come volevasi dimostrare, il giorno dopo il suicidio assistito del povero Dj Fabo, assistiamo ad una girandola di dichiarazioni ipocrite e strumentali che trasformano il suo dramma in una bandierina”: così in una nota il capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, Matteo Forte.

“Gentiloni viene a Milano e dice che le camere dovrebbero discutere di testamento biologico, facendo coincidere le dichiarazioni anticipate di trattamento con pratiche eutanasiche. Peccato che anche se in Italia fosse già esistita una norma sulla materia, non avrebbe riguardato il dramma di Dj Fabo. Infatti una dichiarazione anticipata di trattamento ha senso per coloro che si trovano in una condizione in cui sono impossibilitati a comunicare una propria volontà, per cui occorre rifarsi a quella espressa in passato. Non era lo situazione di Fabiano Antoniani“.

Prosegue Forte: “Faccio anche notare tra l’altro che, su iniziativa proprio dell’ex consigliere comunale radicale Marco Cappato, a Milano esiste già lo sportello per attestare l’esistenza di dichiarazioni anticipate di volontà, ma che evidentemente non possono vincolare il medico a prestazioni illegali. Ebbene – conclude il consigliere d’opposizione – a questo registro nei primi due anni si è iscritto solo lo 0,051% della popolazione residente. Si tratta di un flop, segno che forse è stato più utile alla propaganda che a rispondere ad esigenze vere di cittadini e persone malate”. 

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