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Approvato il Piano socio-sanitario della Lombardia

Ieri sera è stato approvato dal Consiglio regionale il Piano socio-sanitario della Lombardia (PSSR). In uno scenario demografico a saldo negativo e che, nei prossimi anni, prevede l’aumento di cronicità e fragilità, con un incremento dell’età media della popolazione in rapida evoluzione, passando dai 45 anni del 2020 ai 46,8 del 2030, si rende necessaria una rivisitazione di tutta la filiera sociosanitaria, dalla presa in carico del paziente in struttura sino alla domiciliarizzazione della cura, aumentando i servizi nel contesto dell’assistenza transitoria.

Al centro i piani assistenziali individualizzati, la prevenzione, primaria e secondaria, l’aumento delle campagne di screening, la telemedicina, con una piattaforma unica, integrata e centralizzata, con servizi che vanno dalla televisita alla teleassistenza e telemonitoraggio.

Azioni e misure quindi non più rinviabili, per far fronte anche al massivo contesto regionale di cure in ambito sanitario: nel 2022 i ricoveri sono stati 1.248.831, con 9.028.918 giornate di degenza; nello stesso anno, i ricoveri chirurgici sono stati 616.448 con 2.704.952 e oltre 3 milioni e 400mila accessi al pronto soccorso.
Inoltre 3 milioni e 127 mila lombardi soffrono di almeno una condizione cronica, assorbendo l’80% delle risorse economiche del sistema sanitario regionale.

Si tratta di riorganizzare il modello sociosanitario, puntando sia sulla parte tecnologica che dell’innovazione e prossimità dei servizi, facendo sì che le patologie croniche non evolvano in alta gravità. In tale ambito, un gran lavoro è stato svolto da Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, insieme ai Commissari della III Commissione Sanità, presieduta dal consigliere regionale FDI Patrizia Baffi.

In particolare, nell’ambito delle quattro macro aree: terapia del dolore, malattie rare, cura del servizio di psicologia delle cure primarie e valorizzazione professioni sanitarie, abbiamo indicato la via da perseguire per i prossimi anni, affinché prevenzione e sostenibilità economica dell’intero sistema vadano di pari passo. L’attenzione ai più fragili, ai familiari dei pazienti ed alle cure a domicilio sono alcuni degli elementi fondamentali nella transizione da un modello del curare al prendersi cura, con una gradualità di approccio multidisciplinare e nuovi servizi, fra cui la telemedicina.

Il PSSR è uno strumento complesso, che ha visto il contributo di molti portatori di interessi, sulla base del quale si fonderà la sanità del futuro ed il benessere dei lombardi, partendo proprio  dal quadro generale che lo studio epidemiologico, a suo tempo pubblicato, ha definito, con un aumento esponenziale dell’invecchiamento della popolazione ed innalzamento dell’età media e quindi la fondamentale importanza della prevenzione e delle campagne di screening.

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