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Autonomia, Calderoli sentito in Consiglio regionale

L’incontro è stato promosso dalla Commissione “Affari istituzionali ed Enti locali” guidata dal Presidente Matteo Forte (Fratelli d’Italia) e dalla Commissione speciale “Autonomia” presieduta da Giovanni Malanchini (Lega).

“Le istituzioni locali possono garantire insieme maggiore democraticità e maggiore prossimità, ovvero ciò che gli organismi internazionali nell’epoca della globalizzazione non sono in grado di garantire – ha spiegato Matteo Forte -. È dunque alla dinamica storica iniziata con il crollo del muro di Berlino che invito tutti a rifarsi, poiché questa inserisce nella corretta lettura con cui leggere i principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione iscritti nella nostra Costituzione. Ora è giunto il momento di attuare la Carta: l’autonomia differenziata è la giusta risposta alle urgenze del nostro tempo, tenuto conto che l’omogeneizzazione è contro il dettato costituzionale, mentre la differenziazione ne è un principio fondamentale”.

“L’incontro con il Ministro Calderoli – ha precisato Giovanni Malanchini – è stata un’importante occasione di confronto sui contenuti del percorso legislativo sull’autonomia differenziata, al di fuori di slogan e prese di posizione ideologiche. L’autonomia è lo strumento normativo in grado di dare forza e slancio al principio di sussidiarietà.

“Credo che per la prima volta si possa mettere anche il Sud nelle condizioni di andare a una velocità diversa rispetto a quella avuta fin qua – ha esordito il Ministro Roberto Calderoli -. Ricordo che l’80% dei fondi nazionali sono stati assegnati al sud e il 20% al centro nord, di quelli europei il 70% al centro sud e il 30% al centro nord. A questi – ha spiegato il Ministro – si aggiungono altri 4,6 miliardi stanziati nel 2021 per interventi infrastrutturali, che non sono mai stati utilizzati perché le Regioni non hanno mai trovato l’accordo su come ripartirseli. Considerando che lo stanziamento del settennato 2021-2027 prevede altri 140 miliardi, arriviamo a 223 miliardi a cui si aggiungono i fondi del Pnrr. Se parametriamo queste risorse al Pil del mezzogiorno che è pari a circa il 52% -ha sottolineato il Ministro- appare chiaro che qualunque tipo di intervento non può che migliorare la realtà del Mezzogiorno: più cresce il Sud e tanto meno ci sarà bisogno di perequazione”.

Sulla presunta incostituzionalità del disegno di legge sull’Autonomia differenziata, Calderoli ha risposto in modo netto: “Non credo che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe mai autorizzato la presentazione di un disegno di legge alle Camere che fosse incostituzionale. La riforma dell’autonomia non è incostituzionale, è presente nella Carta. Quelli che criticano la riforma dimostrano di non aver letto né la Carta né la nostra proposta”.

Il Consiglio regionale e, in particolare le Commissioni Autonomia e Affari Istituzionali, continueranno a dare il loro contributo a costruire questo percorso coinvolgendo gli Enti locali e favorendo un’ulteriore devoluzione di alcune competenze a Comuni e Province per garantire un’erogazione dei servizi ancora più vicina ai territori.

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