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Con il gender clima da pensiero unico

Milano_disegni_famiglia-1200x661(OMNIMILANO) Milano, 15 NOV – “Prima la vicenda della lettera agli insegnanti di religione della Diocesi, con relativa accusa di omofobia da parte del solito circuito collaterale alla sinistra radical chic, poi la rottura della tradizionale scelta condivisa sull’Ambrogino all’Arcigay. Se a ciò si aggiungono le iniziative di propaganda che silenziosamente già avvengono negli asili del Comune, per opera degli attivisti lgbqt, sembra di respirare un clima da pensiero unico“, così il consigliere comunale di minoranza Matteo Forte, del Polo dei milanesi.

“Infatti sono venuto a sapere che già in due asili nido del Comune sono stati organizzati, all’insaputa dei genitori, presunti corsi di formazione per le educatrici sull’identità di genere e la omogenitorialità, gestiti da Famiglie Arcobaleno. Tra l’altro in contesti dove non c’è nemmeno un caso di un minore che vive con due persone omosessuali, e quindi dove le operatrici non hanno nemmeno l’esigenza di un simile ‘aggiornamento’. Ad ogni modo in entrambi i nidi il tutto è avvenuto senza alcun contraddittorio e in assenza di un dibattito tra legittime posizioni differenti. Ho già annunciato che presenterò un’interrogazione all’assessore competente per sapere se è a conoscenza di questa vera e propria propaganda, a questo punto penso anche diffusa, di cui sono oggetto le nostre educatrici comunali. E di riflesso, i bambini dell’asilo. In caso di risposta affermativa si tratterebbe di una gravissima responsabilità dell’Amministrazione, che avvalla così una pesante violazione del pluralismo e, soprattutto, una brutta ingerenza nei confronti delle famiglie, che devono potersi esprimere sul fatto che le educatrici dei propri figli siano sottoposte a simili lavaggi del cervello. Insieme a questa interrogazione – prosegue Forte – presenterò anche una mozione per garantire la libertà educativa dei genitori, impegnando l’assessorato a vincolare gli asili a informare in tempo i genitori delle eventuali iniziative, che devono avere la possibilità di dare il proprio assenso o dissenso, e soprattutto a garantire un contraddittorio. Anche a spese dell’amministrazione stessa”.

Conclude il consigliere di minoranza: “Questa giunta deve difendere il pluralismo ed uscire dalla continua tentazione delle scelte unilaterali. Si mettano in testa, Sindaco e assessori, che non stanno gestendo un circolo Arci, ma un’istituzione pubblica“.

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