Milano, 9 giugno 2026 – “La mozione approvata oggi in Consiglio regionale indica con chiarezza la terza via di Fratelli d’Italia davanti alle trasformazioni del lavoro: non assistenzialismo, non risposte calate dall’alto, ma centralità della persona, formazione, partecipazione, relazioni industriali e valorizzazione dei territori. È questa la direzione giusta per governare la quarta rivoluzione industriale“.
Lo dichiara Matteo Forte, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo sul tema della mozione per il sostegno alla contrattazione di secondo livello e il rafforzamento dell’occupazione stabile e qualificata in Lombardia, approvata quest’oggi dall’aula di Palazzo Pirelli.
“Siamo entrati in un passaggio storico segnato dalla rivoluzione digitale, dall’automazione, dall’intelligenza artificiale e da nuovi paradigmi produttivi. Il mondo del lavoro si è già trasformato e continuerà a farlo con grande rapidità. Di fronte a questa sfida ci sono diverse idee politiche: c’è chi pensa di rispondere con il reddito di cittadinanza, cioè con una visione assistenzialista che rischia di allontanare la persona dal lavoro; e c’è chi immagina che basti fissare per legge un salario minimo, una cifra uguale per tutti e calata dall’alto, per risolvere la complessità del lavoro contemporaneo”, prosegue Forte.
“La nostra posizione è un’altra ed è quella che trova spazio in questo atto di indirizzo. Nella quarta rivoluzione industriale noi diciamo che bisogna andare nella direzione della persona e della relazione: formazione continua, aggiornamento delle competenze, partecipazione dei lavoratori, responsabilità delle imprese e ruolo delle parti sociali. È qui che la contrattazione di secondo livello diventa uno strumento decisivo, perché valorizza le relazioni industriali e consente di costruire soluzioni concrete dentro i luoghi reali del lavoro“, sottolinea il consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Noi puntiamo sui lavoratori, sulle imprese, sulle associazioni datoriali, sulle parti sociali e sui corpi intermedi. Crediamo che chi lavora e produce in un territorio debba poter contribuire a costruire risposte adeguate alle caratteristiche di quel territorio.
Le grandi trasformazioni del nostro tempo non si subiscono: si governano – conclude Forte -. Con questa mozione Regione Lombardia sceglie una strada moderna e responsabile: costruire un modello fondato su competenza, partecipazione, libertà contrattuale e centralità della persona. È questa la terza via di Fratelli d’Italia per il lavoro”.