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FdI costituisce al Pirelli il gruppo di lavoro “famiglia e natalità”

In Regione Lombardia al 21° piano del Pirellone di Milano nella mattina di giovedì 18 aprile alla presenza da remoto del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, si è svolto il primo momento di confronto del neo-costituito gruppo di lavoro “Famiglia e natalità” promosso dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

L’incontro ha visto la presenza di relatori illustri, come Giancarlo Blangiardo, Professore in Demografia presso Università Statale di Milano – Bicocca, già Presidente ISTAT, il quale ha presentato statistiche e dati sul tema denatalità. Matteo Rizzolli, Professore in Economia Politica presso LUMSA University e Istituto Pontificio Giovanni Paolo II, ha trattato gli effetti economici della denatalità. Presenti anche Alfredo Caltabiano, Presidente Anfn – Associazione Nazionale Famiglie Numerose che ha fornito un focus sui nuclei familiari numerosi ed Emanuele Pizzatti, Coordinatore Regionale Lombardia Anfn, il quale, sempre sul tema ha portato una sua testimonianza personale.

L’incontro si è concluso con l’intervento del Ministro per le pari opportunità e la Famiglia, Eugenia Maria Roccella che ha poi commentato:
«Per combattere quello che viene chiamato inverno demografico, ma io chiamo ormai inferno demografico, c’è bisogno di una collaborazione a tutti i livelli: governo, enti territoriali, mondo dell’impresa e del lavoro, società civile. Soprattutto con il territorio è importante che ci sia una sinergia. L’azione del governo finora si è sviluppata su tre pilastri: i trasferimenti diretti e il contrasto della povertà infantile, attraverso interventi come l’aumento dell’assegno unico e la misura sostitutiva del reddito di cittadinanza, fortemente tarata sui figli; la conciliazione famiglia-lavoro e la promozione del lavoro femminile, affinché in particolare per le donne mettere al mondo un figlio non rappresenti una penalizzazione; l’accesso ai servizi, come si è visto ad esempio con il rimborso totale della retta per gli asili nido dal secondo figlio in poi e il grande lavoro in corso per i nuovi asili. Abbiamo messo in campo risorse importanti e finalmente una visione, che finora su questo tema era mancata. Il governo Meloni ha fatto della lotta alla denatalità una delle sue priorità assolute, e in questa chiave la collaborazione con le Regioni, i Comuni e tutte le realtà territoriale è non solo auspicabile ma necessaria».

Il presidente della II Commissione, Matteo Forte, nel corso del suo intervento ha dichiarato la disponibilità a trattare l’argomento di un possibile riordino in una legge quadro della normativa regionale esistente, «visto che la semplificazione è tra le nostre competenze e in Lombardia sulle politiche familiari non siamo all’anno zero. Dopo la legge 23 del 1999, che ha fatto da modello e apripista per valorizzare l’associazionismo e le reti di mutuo-aiuto in tante altre regioni italiane, si sono registrati nel tempo molti altri interventi. Dal sostegno alla maternità difficile, attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione dei Centri di aiuto alla vita, alla promozione della conciliazione famiglia-lavoro: si tratta appunto di razionalizzare e mettere in ordine, magari innovando e favorendo il partenariato pubblico-privato anche per fare massa critica di risorse».

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