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Gare truccate: non si strumentalizzi, ma si parli delle scelte politiche

35017682_tangenti-il-comune-di-milano-parte-civile-al-setaccio-gli-appalti-gestiti-dalla-banda-0(OMNIMILANO) Milano, 05 OTT – “Maggioranza e opposizione finalmente si confrontano sul piano politico e non giudiziario, immaginando di essere in un’aula di tribunale”: lo dichiara il consigliere comunale d’opposizione Matteo Forte, del Polo dei milanesi. “Su questo terreno ho detto che certe scelte amministrative ricadono nell’ambito dell’inopportunità.

E’ il caso della scelta di lasciare a trattativa privata la sponsorizzazione dei lavori per la ristrutturazione di palazzi e monumenti pubblici tra impresa titolare dell’appalto e concessionaria pubblicitaria. Negli ultimi anni – spiega il consigliere d’opposizione – ciò ha prodotto un monopolio di fatto nella nostra città. Discutibile è stata la scelta di appaltare servizi fuori dalle convenzioni Consip per la P.A. (come sollevai nel caso delle attività di facility management per immobili del Comune e di Sea). Discutibile pure la pratica di esternalizzare servizi seguendo la logica del massimo ribasso che ‘taglia’ la carne viva dei lavoratori dipendenti delle cooperative titolari dell’appalto, come è accaduto quando ho segnalato con apposita interrogazione la gara per il sostegno ai bambini disabili nei nidi e nelle materne. Mentre accadeva tutto ciò e ne veniva segnalata l’inopportunità (senza scadere nel giustizialismo per cui ogni occasione è buona per gridare ‘al lupo, al lupo!’), la sinistra di Palazzo Marino giocava a varare pomposi Piani anticorruzione e procedure di ‘whistleblowing’. Quest’ultima, in particolare, è una pratica che alimenta solo la delazione all’interno di un luogo di lavoro. Tuttavia nonostante il moltiplicarsi di regolamenti, codici etici e commissioni ‘di censura’, la corruzione è sempre possibile”.

Conclude Forte: “Forse perché, come diceva Tacito negli Annales, ‘Corruptissima re pubblica, plurimae leges’. Quando le procedure per avere a che fare con la pubblica amministrazione si dilazionato in più passaggi, dilatano i tempi, richiedono una miriade di impegni e protocolli da sottoscrivere, tutto ciò aumenta solamente la possibilità di corruzione”.

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