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Meloni ad Assolombarda lancia la via italiana all’IA

Questa mattina Giorgia Meloni è intervenuta all’assemblea generale di Assolombarda, che si è svolta al Teatro Dal Verme. Diversi punti toccati. In particolare, per quanto riguarda la rivoluzione tecnologica in atto, la «sfida – ha detto il Presidente del Consiglio – è tanto più impegnativa perché, parliamoci chiaro, noi non partiamo in vantaggio, noi come Europa proprio. Stati Uniti e Cina hanno su questo investito risorse enormi, e sui grandi modelli generalisti la partita per ora si gioca altrove». Qual è allora la differenza che può fare l’Italia? «La Physical AI è un terreno diverso. Perché qui gli algoritmi non bastano, qui servono le macchine, servono i sensori, serve la meccatronica e serve la conoscenza profonda dei processi produttivi, quella che si accumula in decenni di fabbrica – ha spiegato Meloni -. Ed è esattamente quello che l’Italia ha. Noi siamo tra i principali produttori al mondo di macchine e automazione industriale, abbiamo filiere che presidiano ogni fase della produzione, un patrimonio di competenze che in pochi possono vantare. Per questo, io sono convinta che l’Italia possa dire la sua, non inseguendo gli altri sul loro terreno, ma portando l’intelligenza artificiale dentro quello che noi sappiamo fare meglio».
PRIMI NEL LEGIFERARE SULL’IA CON 1 MLD PER LE IMPRESE – «L’Italia è stata la prima Nazione in Europa a dotarsi di una legge nazionale sull’intelligenza artificiale», che «ha messo a disposizione anche un miliardo di euro di investimenti nelle imprese che sviluppano intelligenza artificiale, cybersicurezza, tecnologie abilitanti».
25 MLD PER 7 PROGETTI SUI DATA CENTER – «Sono arrivati già a sette, per un valore complessivo di 25 miliardi di euro, i programmi di investimento che il Consiglio dei Ministri ha dichiarato come strategici e che ci consentiranno di realizzare queste infrastrutture su tutto il territorio nazionale».
LA VIA ITALIA ALL’IA – «È questa la via italiana all’intelligenza artificiale. Un’intelligenza artificiale che nasce dalla manifattura lavora con le persone e non al loro posto. Che rende più competitive le nostre imprese, anche le più piccole, e più qualificato il lavoro».
60 MLD PER PROTEGGERE L’ITALIA DAL CARO ENERGIA – «In questi anni abbiamo stanziato oltre 60 miliardi di euro per proteggere gli italiani dal caro energia. Abbiamo ridotto gli oneri in bolletta, abbiamo eliminato il differenziale tra il prezzo del gas italiano e quello europeo, costruito strumenti come il gas release e l’energy release, che consentono alle imprese di acquistare gas e elettricità a prezzi calmierati, sfruttando la garanzia dello Stato. Quando le tensioni in Medio Oriente e lungo le rotte del Golfo hanno fatto schizzare i prezzi dei carburanti, siamo intervenuti con il taglio delle accise, il meccanismo delle accise mobili, l’abolizione poi del bollo auto sulle macchine più utilizzate dalle famiglie e in città. E poi abbiamo rivolto a tutte le principali società energetiche un appello per calmierare i prezzi dell’energia, carburanti e non solo. Appello a cui diverse compagnie e società hanno risposto positivamente, le ringrazio ancora per questo».

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