Milano, 13 gennaio 2026 – Milano corre a ritmi europei, ma i suoi strumenti amministrativi necessitano di un aggiornamento profondo per restare competitivi. Con l’approvazione della mozione in Consiglio regionale, si apre ufficialmente il confronto per dotare il capoluogo, la Città Metropolitana e Regione Lombardia di assetti istituzionali moderni. Il percorso sarà guidato dalla Commissione Affari Istituzionali presieduta dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Forte, congiuntamente con la Commissione speciale Autonomia, il cui vicepresidente è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Bestetti.
“Il dibattito su Milano non è un tema localistico, ma si inserisce nel ridisegno generale dell’assetto istituzionale del Paese, esattamente come l’autonomia differenziata e il premierato”, hanno dichiarato Forte e Bestetti. “In un’epoca in cui la globalizzazione per come l’abbiamo conosciuta è finita, le grandi città tornano a essere il luogo dove si gestiscono le diseguaglianze e dove la prossimità ai bisogni dei cittadini diventa l’elemento centrale per contrastare decisioni calate dall’alto da enti sovranazionali”.
Secondo i dati delle grandi imprese del territorio, l’area della vecchia provincia di Milano genera oggi il 25% del PIL nazionale. Per i consiglieri, tuttavia, il rafforzamento di Milano non deve diventare una “bandierina”, ma deve poggiare su due condizioni essenziali: sussidiarietà e autonomia finanziaria.
“I poteri speciali non possono essere la riproposizione in piccolo di quelli centrali”, hanno spiegato. “L’articolo 118 della Costituzione è chiaro: l’autonomia va letta attraverso il principio di sussidiarietà. Il pubblico deve favorire l’iniziativa dei cittadini e dei privati, che sono fondamentali, ad esempio, per la rigenerazione urbana. A Milano in questi anni sono mancate regole d’ingaggio chiare per il privato; i nuovi poteri dovranno invece servire a costruire un’amministrazione che valorizzi il privato, le imprese e il Terzo settore”.
La seconda condizione riguarda le risorse. “Il ragionamento sui nuovi assetti deve camminare di pari passo con la riforma fiscale. L’articolo 14 della legge delega sulla riforma fiscale, della cui attuazione è responsabile il nostro viceministro Maurizio Leo, parla chiaramente di assicurare tributi propri e compartecipazioni agli enti locali. Senza autonomia di entrate, l’autonomia istituzionale resta monca”.
La Commissione Affari Istituzionali e quella speciale sulle Autonomie avvieranno ora un ciclo di audizioni con stakeholder, associazioni di categoria e parti sociali. “C’è una disponibilità trasversale a questo percorso”, hanno concluso Forte e Bestetti. “Vogliamo definire una proposta che permetta a Milano di competere nel mercato globale, garantendo al contempo che questa efficienza si traduca in risposte concrete per i bisogni dei cittadini”.