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No a congedo di paternità obbligatorio. Sì a misure di welfare aziendale

Milano, 07 mag – (Nova) – Quello del congedo di paternità “è un tema complesso che merita approfondite analisi e che va calato nell’ambito più ampio delle politiche familiari, anche per affrontare la preoccupante situazione demografica del Paese, con un saldo negativo ogni anno tra nati e decessi. Inoltre siamo per favorire nuovi strumenti e non per l’obbligatorietà del congedo.

Ad esempio: va rafforzata la contrattazione di secondo livello e, in particolare, il welfare aziendale. Questo permetterebbe anche di coniugare sconti fiscali con immissione di risorse private a sostegno delle relazioni familiari e di cura”.

Lo ha detto il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Forte, intervenendo nel corso della seduta del Consiglio regionale. “Per questo – ha concluso – siamo contrari all’adozione dei decreti attuativi del Family act – come chiedeva la mozione delle minoranze prima delle nostre modifiche che, prevedendo l’obbligatorietà per il congedo di paternità, oltretutto non ha previsto un’adeguata copertura finanziaria.

Sulle risorse, del resto – ha concluso Forte -, il governo Meloni ha fatto un’altra scelta, cioè quella di aumentare l’indennità dal 30 all’80% delle retribuzioni per due mensilità di congedo fino al sesto anno di età del figlio”. (Com)

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