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Profughi: no a grandi centri, si ad accoglienza diffusa

GIORNATA RIFUGIATO,CONSIGLIERI COMUNALI IN STAZIONE - (Foto Omnimilano)(OMNIMILANO) Milano, 19 APR – “Sul tema della prossima emergenza profughi ha ragione Stefano Parisi. È necessario un approccio integrato con il più ampio coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, a partire da un incontro con il Prefetto, come già richiesto per tutti i candidati a sindaco proprio da Parisi, e concludere con il coinvolgimento dei comuni dell’intera Città metropolitana. Ciò che si deve evitare è il ricorso all’assembramento in grandi centri e ciò che è da promuovere è un coordinamento di tutti i comuni per un’accoglienza diffusa in piccoli centri, secondo le reali possibilità di ciascuno e in modo da evitare impatti eccessivi sul territorio”.Questo il commento del consigliere comunale e candidato di Milano Popolare, Matteo Forte, sul tema dei profughi arrivati a Milano in questi giorni e previsti per i prossimi mesi.

“Milano deve farsi trovare pronta – spiega Forte – ad affrontare al meglio una possibile emergenza, distinguendo tra i richiedenti asilo e quelli che hanno diritto ad ottenere lo status di rifugiato, perché scappano da una guerra, da chi entra irregolarmente sul nostro territorio. Anche in questo caso un coordinamento dei comuni della Città metropolitana con Prefettura e Questura è fondamentale, in modo da avere tempi certi, velocizzare gli iter burocratici per ottenere i giusti riconoscimenti e facilitare i rimpatri volontari per coloro che non hanno diritto alla protezione internazionale”.

“Ciò che non ha funzionato in questi anni – conclude il candidato di Milano Popolare – non è stata la straordinaria rete dell’accoglienza della società civile e dei milanesi, ma proprio quel coordinamento tra istituzioni all’insegna della collaborazione sistemica. C’è stata la generosità personale dell’Assessore Granelli che con la Prefettura individuava di volta in volta i centri d’accoglienza, ma è totalmente mancato il titolare del welfare (oggi capolista del Pd) e il coinvolgimento delle politiche sociali del Comune a supporto del mero vitto e alloggio e di un percorso di integrazione per i veri rifugiati”.

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