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Sì a sperimentazioni di politiche abitative che riducano il disagio

Milano, 25 luglio 2024 – “Valutare i risultati conseguiti con l’attuazione della ‘Convenzione Quadro tra Regione Lombardia, ALER e Agenzia Lombarda per il rilancio dell’affitto’ riguardante il Quartiere Stadera e valutarne la prosecuzione; valutare di aggiornare e replicare tale modello in altri quartieri, in condizioni di difficoltà e disagio, al fine di recuperare il maggior numero di alloggi attualmente vuoti, diminuire le occupazioni abusive, ridurre le morosità, valorizzare il mix abitativo”: questo in sintesi quanto richiesto con uno specifico ordine del giorno (approvato in Assemblea), dal consigliere regionale Marco Bestetti insieme al collega Matteo Forte (FdI), durante il Consiglio regionale in occasione della manovra di assestamento.

Hanno precisato Bestetti e Forte: “Il Programma di Sviluppo Regionale Sostenibile evidenzia che le politiche abitative devono costituire il fulcro di politiche urbane integrate nonché devono assicurare nei quartieri cittadini la presenza di sicurezza, sanità, servizi sociali e accompagnamento al lavoro. In tale contesto, dal PRSS si denota che l’azione istituzionale coordinata di Regione Lombardia con Comuni, ALER, Prefetture e Forze dell’Ordine costituisce il prezioso fondamento del contrasto alle occupazioni abusive e del ripristino della legalità. Da qui, il fatto che rimane centrale la proficua sinergia tra pubblico e privato nel conseguire gli obiettivi preposti”.

Hanno concluso i Consiglieri (FdI): “La casa costituisce un bene ed un bisogno primario per una cospicua fascia di popolazione lombarda. Accanto a ciò, la povertà e il disagio possono divenire temibili fonti di devianza, intolleranza, occupazione abusiva e deterioramento sociale di intere porzioni della città causando effetti deterioranti e, quindi, rimane urgente affrontare il problema della riqualificazione urbana e del miglior impiego del patrimonio pubblico con particolare riferimento ai quartieri di ALER Milano, evidenziando come l’Accordo di Programma stesso disegna una riqualificazione del patrimonio ALER mediante interventi di risanamento conservativo, di rinnovo degli spazi abitativi e mediante la realizzazione di nuove ulteriori unità residenziali”.

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