“Lo sviluppo delle cure domiciliari (C-Dom) per i bambini gravi e gravissimi deve essere una priorità per una politica inclusiva e di sostegno ad ogni condizione di vita” – ha così introdotto il consigliere regionale (Fd’I) Matteo Forte in relazione all’ordine del giorno approvato oggi durante la sessione dedicata al Bilancio di previsione 2025-2027.
“Le risorse in tema di sanità dovranno, nei prossimi anni, contribuire a perseguire l’obiettivo di contenere le spese per le cure investendo in attività di screening, prevenzione e promozione di stili di vita sani, senza per questo perdere di vista quella che deve rimanere la natura di un sistema di cura della persona, in particolare: la tutela della sua dignità nella fase del fine vita e il supporto alla fragilità sono le basi fondamentali per una cultura della vita” – ha così evidenziato il consigliere regionale Forte.
Pertanto il consigliere Forte invita la Giunta regionale a potenziare le cure palliative domiciliari e residenziali e la terapia del dolore tramite la contrattualizzazione di ulteriori posti residenziali di hospice nonché tramite l’incremento dei budget destinati alle cure palliative domiciliari; a potenziare i sostegni alla gestione domiciliare delle situazioni sanitarie e socioassistenziali dei minori gravi e gravissimi a domicilio, integrando sostegni, e garantendo la conciliazione delle varie esigenze del nucleo famigliare (genitori con le lore esigenze lavorative/sociali e di tenuta delle relazioni affettive e di comunità, siblings, ecc.) con maggiori intensità assistenziali e ulteriori politiche.
Inoltre con questa richiesta si intende promuove la programmazione periodica del fabbisogno e, d’intesa con le università, assicurare l’adeguata formazione del personale operante nella Rete regionale di cure palliative (RRCP) attraverso il conseguimento di crediti formativi obbligatori in medicina palliativa; promuove ed attuare programmi di formazione continua in medicina e cure palliative rivolti a tutte le figure operanti nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale (SSR) e infine a favorire nell’ambito delle reti formative accademiche convenzionate con il SSR, le attività professionalizzanti in medicina palliativa degli studenti dei corsi di laurea in medicina e chirurgia e delle scuole di specializzazione di area medica.