CATEGORIE NEWS

Una festa di tutta la Nazione

Sono stato in corteo per le celebrazioni del 25 Aprile insieme all’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, nata a Milano nel 1947 su iniziativa di Enrico Mattei, e di cui faccio orgogliosamente parte. Ai fischi e all’intolleranza dei faziosi che negli anni hanno reso la Festa della Liberazione sempre più una ricorrenza ad excludendum, preferisco le parole di ieri del Capo dello Stato.

Il Presidente Napolitano ha richiamato a «riflettere sull’importanza del fondersi in uno stesso spirito di consapevolezza e di impegno unitario delle associazioni d’Arma, combattentistiche e partigiane. Ogni separazione e incomprensione è stata superata tra tutte le entità che hanno combattuto per l’Italia compiendo il proprio dovere fino all’estremo sacrificio: formazioni partigiane, unità delle vecchie e nuove Forze Armate, combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate, combattenti alleati, militari e civili passati attraverso le prove della prigionia e dell’internamento».

«Ma – ha aggiunto il Capo dello Stato – non solo in questi anni si è pienamente compiuta la giusta valorizzazione, per non breve tempo mancata, dell’apporto dei militari, in molteplici forme, alla Resistenza ; si è più in generale posto in piena luce il volto unitario di quella grande esperienza collettiva nazionale. Anche attraverso analisi e riflessioni critiche, e rimuovendo reticenze se non occultamenti della verità, si sono messi a fuoco momenti negativi o aspetti fuorvianti di un processo di altissimo valore ideale e morale, ma anche complesso e non esente da ombre. E si è lavorato tenacemente per liberare l’immagine e il volto della Resistenza dalle ferite di quel che fu anche guerra civile e dalle stratificazioni di ostilità e di odio di cui ancora rimanevano tracce. Così, il 25 aprile è diventata la festa di tutto il popolo e la Nazione italiana ; e nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo paziente compiuto per superarle, è oggi ammissibile. Ringrazio perciò in modo particolare i rappresentanti in questa sala di tutte le parti politiche in seno alle istituzioni nazionali, (…). È una grande forza della democrazia il promuovere occasioni di unità tra tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono in fondamentali valori comuni, quelli che si celebrano in una giornata come il 25 aprile, quelli che sono sanciti nella prima parte della Costituzione repubblicana».

Condividi articolo:

Potrebbe interessarti anche: