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Valorizzare il patrimonio ospedaliero lombardo per investire in sanità

Affidare alla Fondazione Patrimonio Ca’ Granda l’incarico di realizzare uno studio, d’intesa con gli Assessorati al Bilancio, al Welfare, alla Casa e all’Agricoltura, finalizzato a individuare le diverse opzioni di gestione e valorizzazione del patrimonio sia abitativo che agricolo degli ospedali lombardi, anche al fine di raggiungere l’obiettivo stabilito della legge regionale in vigore dal 2009, che ha inteso valorizzare il infatti il patrimonio disponibile del SSL, indirizzandone le risorse agli investimenti strutturali e tecnologici a favore degli enti sanitari pubblici”: questo l’obiettivo dell’ordine del giorno, presentato dal gruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, primo firmatario, Matteo Forte e approvato ieri, giovedì 21 dicembre.

“La funzione sociale e l’interesse pubblico di tale patrimonio abitativo e agricolo rende imprescindibile l’obiettivo di conservare e valorizzare gli immobili delle Aziende Sanitarie lombarde a beneficio della qualità delle cure dei pazienti e della qualità dell’ambiente, in coerenza con la strategia One Health promossa dalla Regione Lombardia” – ha così introdotto il consigliere regionale (FDI) Matteo Forte.

Il Policlinico di Milano, come riportato dal Comitato dei Controlli e dai media, ha valorizzato infatti il proprio patrimonio abitativo, attraverso la creazione di un Fondo Immobiliare, da cui ha ottenuto € 200 milioni per la costruzione del nuovo ospedale e 600 appartamenti in social housing per famiglie fragili; mentre per il patrimonio agricolo, attraverso la creazione della Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, da cui ha ottenuto il risanamento dell’intero patrimonio rurale, ha garantito oltre 1 milione di euro l’anno ai progetti di ricerca scientifica e di umanizzazione delle cure del Policlinico.

Ha concluso Forte: “La Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, il cui Cda coincide con quello dell’ospedale Policlinico, rappresenta un’eccellenza del sistema regionale lombardo pubblicamente riconosciuta e dotata delle competenze e dell’esperienza necessaria per realizzare uno studio per individuare le possibili opzioni di gestione e valorizzazione del patrimonio sia abitativo che agricolo degli ospedali lombardi, che rientra nell’obiettivo fissato dalla legge regionale a suo tempo assunta”.

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