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Approvata legge di riordino in materia di artigianato

(ITALPRESS) – Nuovi strumenti di sostegno all’accesso al credito delle imprese artigiane come fondi e convenzioni, contributi per lo sviluppo della digitalizzazione, iniziative per la valorizzazione dell’artigianato di qualità per avvicinare i giovani a questa professione e per incentivare il passaggio generazionale. Sono le principali novità previste dalla legge “Politiche regionali in materia di artigianato” approvata oggi in Consiglio regionale della Lombardia e che, inoltre, amplia il riconoscimento di “Qualità artigiana” a tutte le imprese artigiane, non solo a quelle operanti nei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare. Il provvedimento riconferma inoltre il ruolo della Consulta tecnica per l’artigianato (composta dalle associazioni di categoria, Unioncamere e ANCI) nella programmazione regionale. In fase di votazione, è stato approvato un emendamento a firma Paolo Romano (PD) che prevede che, oltre alla Consulta tecnica per l’artigianato, anche la Commissione Attività Produttive sia chiamata a esprimere un parere preventivo per un’eventuale modifica dei requisiti e dei criteri di riconoscimento di “Qualità artigiana”. Il settore artigiano che, a livello nazionale è disciplinato dalla legge quadro n°443 del 1985, è materia anche di competenza legislativa regionale.

In quest’ottica il nuovo provvedimento va a sostituire e integrare l’ultima normativa regionale in materia approvata nel 1989, recependo le emergenti necessità di un settore trainante per il tessuto produttivo di Regione Lombardia. L’artigianato rappresenta quasi il 30% del tessuto produttivo lombardo, un mondo che spazia dalla meccanica, al legno mobilio, all’alimentare, all’abbigliamento, alla gomma-plastica, al tessile, alla carta editoria fino ad arrivare al settore dei minerali non metalliferi e varie, delle pelli-calzature e del siderurgico con svariate piccole e medie imprese. I dati relativi al quarto trimestre dell’anno 2024 indicano che i settori maggiormente in difficoltà sono il settore siderurgico, della gomma plastica e quello dei minerali non metalliferi. Decisiva soprattutto la contrazione della domanda interna. Decisamente migliori i risultati per il settore alimentare, che già tra il 2022 e il 2023 aveva registrato un andamento positivo. Il settore nel 2024 ha confermato la propria performance positiva, con una crescita della produzione del 3,7% e del fatturato del 3%.

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