MILANO, 02 SET – Le commissioni Autonomia e Affari istituzionali del Consiglio regionale della Lombardia hanno approvato una risoluzione che dà mandato alla giunta di proseguire il percorso negoziale con il governo sulle pre-intese dell’autonomia differenziata, con l’attribuzione di competenze sulle materie no lep che riguardano la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare integrativa e la parte di coordinamento della finanza pubblica della sanità. L’iter ora prevede l’acquisizione del parere del Consiglio delle Autonomie Locali, mentre la discussione e il voto del Consiglio regionale sono previsti per il 10 settembre. “Sono molto soddisfatto per un percorso durato tre anni e mezzo che vedrà il suo atto conclusivo la prossima settimana con la votazione finale in Aula” dichiara il presidente della commissione speciale Autonomia, Giovanni Malanchini (Lega).
“Dopo un percorso iniziato undici anni fa – commentano esponenti di FdI Matteo Forte, che è anche presidente della commissione Affari costituzionali, e Marco Bestetti vicepresidente della speciale Autonomia -, la Lombardia si avvicina a un risultato concreto su alcune delle competenze richieste. Il principio che ci guida resta quello della prossimità: attribuire responsabilità al livello istituzionale più vicino ai cittadini per rispondere in maniera più efficace alle specificità dei territori”. “Quella approvata è una risoluzione che nasce da un percorso viziato sotto il profilo istituzionale e che non tiene conto della legge Calderoli e della sentenza della Corte costituzionale del 2024. Si pretende di riattivare un procedimento sulla base di un atto di indirizzo del Consiglio regionale del 2017 che aveva contenuti completamente diversi da quelli oggi sottoposti al nostro esame. Evidentemente – affermano gli esponenti Pd Emilio Del Bono e Gian Mario Fragomeli – siamo di fronte a scelte maturate nelle anticamere romane, senza un reale ascolto del territorio e, soprattutto, esautorando il Consiglio regionale”. (ANSA).