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“Difendere la libertà religiosa dei cristiani per difendere quella di tutti”

Milano, 30 giugno 2026 – La libertà religiosa rappresenta uno dei diritti fondamentali della persona e costituisce uno dei pilastri su cui si fondano la democrazia, la convivenza civile e la pace tra i popoli. Eppure, nel mondo, oltre 380 milioni di cristiani continuano a subire persecuzioni, discriminazioni, violenze e privazioni della propria libertà a causa della fede professata.

Per questo il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi la mozione dedicata alla tutela e alla sensibilizzazione contro le persecuzioni ai danni dei cristiani nel mondo, presentata da Fratelli d’Italia in abbinamento alla mozione del consigliere Massimo Vizzardi, del gruppo Misto.

Un provvedimento che richiama l’attenzione su una delle più gravi e meno raccontate emergenze umanitarie del nostro tempo e che impegna Regione Lombardia a promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, a collaborare con le organizzazioni impegnate nella tutela delle comunità cristiane perseguitate, a sostenere percorsi educativi nelle scuole e a istituire l’8 maggio, giorno di San Vittore, la “Giornata regionale della sensibilizzazione contro le persecuzioni ai danni dei cristiani”.

Secondo il rapporto 2025 dell’Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians in Europe (OIDAC), nel solo 2024 sono stati registrati 2.211 episodi di odio anticristiano nel continente, tra cui 274 aggressioni dirette contro persone. Tra i Paesi interessati figura anche l’Italia, dove sono stati censiti 86 episodi di intolleranza e violenza contro luoghi di culto e comunità cristiane. L’emendamento accolto prevede inoltre l’avvio di un tavolo di confronto con Diocesi, Prefetture, Forze dell’Ordine ed enti competenti per monitorare gli episodi di vandalismo e profanazione e rafforzare la tutela dei luoghi di culto e dei simboli religiosi presenti sul territorio lombardo.

“Con questa mozione abbiamo voluto allargare la discussione a tutto ciò che sta accadendo nel mondo. I dati e gli episodi sono sempre più gravi e diffusi: dai cristiani rinchiusi nei campi di lavoro in Corea del Nord alle persecuzioni in Africa, Afghanistan, Bangladesh e Armenia. Crediamo che l’Occidente debba tornare ad alzare la propria voce, difendendo le proprie radici giudaico-cristiane e quella cultura della libertà, del rispetto e della tolleranza che le comunità cristiane continuano a testimoniare nel mondo. Per questo proponiamo iniziative concrete di sostegno, una giornata regionale dedicata e un importante lavoro di sensibilizzazione nelle scuole. Chiediamo che la Lombardia si faccia portatrice di quei valori e principi cristiani che rappresentano le basi del rispetto e della convivenza civile”, ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia.

Nel suo intervento, Chiara Valcepina ha richiamato la drammatica situazione delle comunità cristiane in Terra Santa, ricordando le parole del Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, che lo scorso marzo, recandosi al Santo Sepolcro, affermò: “Oggi non portiamo le palme ma la croce”.

“Terra Santa significa risurrezione di Cristo. È la radice stessa della fede cristiana, ma oggi assistiamo a villaggi distrutti, famiglie costrette a fuggire da Betlemme e continui atti di intimidazione contro le comunità cristiane. Da Benedetto XVI a Papa Leone XIV, passando per Papa Francesco, la voce della Chiesa è sempre stata chiara nel ribadire che la libertà religiosa è un diritto inalienabile. Oltre 380 milioni di cristiani nel mondo vivono situazioni di persecuzione. Dobbiamo occuparcene perché quei cristiani sono parte di noi. Difendere i cristiani perseguitati è un atto di fedeltà verso noi stessi. Se viene negato a un uomo il diritto di pregare, viene colpita la libertà di tutti. La libertà religiosa è il culmine di tutte le libertà”.

Il consigliere Matteo Forte ha invece richiamato la necessità di affrontare il tema lontano da ogni contrapposizione confessionale.

“Faremmo un torto a questa causa se la trasformassimo in una guerra di religione. Dobbiamo affrontare il tema delle persecuzioni anticristiane per quello che realmente è: una questione che riguarda i diritti fondamentali, il futuro dell’Europa e dell’Italia e la possibilità stessa della convivenza pacifica. Le persecuzioni contro i cristiani rappresentano spesso il termometro dello stato di salute delle società e si aggravano proprio nei luoghi in cui si scontrano interessi geopolitici e fondamentalismi. Difendere la libertà religiosa dei cristiani in Medio Oriente, in Africa e nel resto del mondo significa difendere un’idea concreta di pace. Cedere ai fondamentalismi sarebbe un errore gravissimo. Dobbiamo invece tutelare la possibilità di convivenza tra popoli, culture e religioni diverse”.

Il consigliere Giacomo Zamperini, secondo firmatario della mozione iniziale, ha voluto ringraziare anche il lavoro portato avanti dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia Paolo Inselvini a tutela dei cristiani perseguitati nel mondo. “Quanto approvato oggi dal Consiglio regionale – ha dichiarato Zamperini – ribadisce un principio semplice ma fondamentale: la libertà religiosa non è una concessione, ma un diritto naturale dell’uomo e una base della società civile. Chi perseguita, discrimina o uccide una persona per la sua fede tradisce i fondamenti stessi della libertà. Difendere i cristiani perseguitati significa difendere la dignità umana, le nostre radici e il diritto di ogni popolo a vivere senza paura la propria fede”.

Con questa mozione, il Consiglio regionale della Lombardia afferma con forza che la libertà religiosa non è un diritto negoziabile e che la difesa delle comunità cristiane perseguitate rappresenta una battaglia di civiltà che riguarda non soltanto i credenti, ma tutti coloro che hanno a cuore la dignità umana, la libertà e la pace.

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