(ANSA) – MILANO, 26 AGO – Senza aspettare la fine di agosto, accelerando sulla normale ripresa dopo le ferie estive dei lavori del Consiglio regionale, oggi in Lombardia è iniziata la discussione sulle due pre-intese con il governo per l’autonomia. Si è infatti tenuta la riunione congiunta della Commissione
Speciale “Autonomia e riordino autonomie locali” e della Commissione Affari Istituzionali ed Enti locali, e si è poi riunito il Cal, ovvero il Comitato per le Autonomie Locali. Durante la seduta congiunta delle commissioni del Consiglio regionale – alla presenza del sottosegretario regionale all’Autonomia Mauro Piazza e, in collegamento, dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso e all’Istruzione Simona Tironi – è stato illustrato il testo delle due pre-intese, una riguardo a protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa, e l’altro la sanità per quanto riguarda il coordinamento della finanza pubblica.
Il testo sarà votato entro il 7 settembre in commissione e poi portato al voto del Consiglio regionale il 10 settembre (cioè prima del tradizionale appuntamento della Lega a Pontida, che potrà rivendicare il risultato per cui ha lungamente lavorato). L’intesa sarà trasmessa al Governo, atto essenziale per predisporre il disegno di legge sull’intesa che dovrà essere votato dal Parlamento. “Si tratta di un passaggio cruciale per l’attuazione concreta del regionalismo differenziato” ha sottolineato il presidente della Commissione Speciale Autonomia, il leghista Giovanni Malanchini. “L’esito di un lavoro di 11 anni” un risultato “necessario, sebbene non ancora sufficiente” ha aggiunto il presidente della commissione Affari Istituzionali Matteo Forte (FdI) ricordando che “nella nostra risoluzione si dà mandato alla Giunta di proseguire il negoziato su altre materie”.
“Non abbiamo mai voluto – ha rivendicato Piazza – una riforma calata dall’alto. Al contrario, abbiamo fatto modo che fosse condivisa dai territori e dalle forze sociali, che ci hanno sempre offerto stimoli e input, anche attraverso i numerosi incontri organizzati tramite il Patto per lo sviluppo. Condividiamo un obiettivo comune: dare alla Lombardia un governo più vicino ai cittadini, con maggiore efficienza e meno
burocrazia”. (ANSA).