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La buona politica risponde all’antipolitica

Con la nuova Giunta Formigoni, varata ieri, è già operativo il proseguimento dell’operazione massimo risparmio, da tempo messa in campo, pur in una Regione che ha il rapporto costi/risultati, cioè gli indici di efficienza, nettamente più alti d’Italia. Tanto per fare qualche esempio: i bilanci della sanità sono in pareggio da 11 anni, cioè da quando è obbligatorio pubblicarli per legge; la spesa sanitaria pubblica corrente pro capite risulta in Lombardia corrispondente a 1.758 euro, contro una media nazionale di 1.821; l’intero apparato amministrativo pesa sulle tasche dei cittadini per soli 21 euro, contro una media nazionale di 109; il consiglio regionale solo 7,7 euro (quello ligure, per esempio, costa ben 18 euro pro capite). E ancora: nel quadriennio 2004-2007 le spese di funzionamento della Giunta sono state abbattute dell’15,4%; dal 1995 i dipendenti sono passati da 4000 a 3000, mentre i dirigenti da 560 a 240.

Pur tuttavia con la nuova Giunta si è andati ancora più in là. È scritto a chiare lettere nel provvedimento organizzativo allegato agli atti istitutivi della Giunta insediata ieri che a nessun assessore è “assegnata” in esclusiva un’automobile. La Regione ha un parco auto di servizio (di cui solo 12 berline blu, le altre sono Punto, Bravo e Megane bianche) a disposizione su prenotazione, a seconda delle necessità e delle possibilità. Anche per quanto riguarda gli assessori.

Nello stesso provvedimento si stabilisce anche che il budget per le segreterie degli assessori – quasi interamente assorbito dagli stipendi – viene ridotto del 10% (da 8 a 7,2 milioni).

Va ricordato inoltre che, con la nuova Giunta, è stato ridotto il numero degli assessori (da 16 a 11, taglio del 30%), dei sottosegretari (da 4 a 1, taglio del 75%) e dei delegati (da 4 a 1, taglio del 75%).

La migliore risposta all’antipolitica è la buona amministrazione. E la Lombardia ne è un esempio.

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