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MILANO PRIDE/ Per Sala discriminati di serie A e di serie B

Milano, 18 giu. (askanews) -(MIANEWS) Milano, 23 GIU – “Per Sala ci sono discriminati di serie A e discriminati di serie B” dichiara in una nota il capogruppo di Milano Popolare Matteo Forte, a proposito dell’iniziativa promossa dal Comune di illuminare con i sei colori della bandiera arcobaleno la facciata di Palazzo Marino per quattro notti, da mercoledì 23 a sabato 26 giugno, in occasione del Gay Pride.

“Si apprende che l’iniziativa è resa possibile grazie al supporto di cinque aziende Big tech (Ebay, Facebook, Google, Spotify, Tik Tok), a dimostrazione del (presunto) coraggio della sinistra a sfidare sulla questione dei diritti persino il mercato e le grandi multinazionali. Si apprende che queste ultime promuoveranno e sosterranno pure le attività di Casa Arcobaleno, che fino ad ora ha accolto solo 9 persone. Per carità, bene questo impegno a favore di tutte le persone, al di là dei numeri reali. Peccato che, nonostante su mia proposta il Consiglio comunale abbia aderito ormai nel lontano 2018 alla campagna di Aiuto alla Chiesa che Soffre, la giunta non si sia mai spesa per illuminare di rosso un qualunque monumento della città e ‘accendere’ così l’attenzione sul martirio di 260 milioni di cristiani perseguitati nel mondo, come attesta l’ultimo rapporto di Open Doors”.

Conclude Forte: “Evidentemente anche la campagna contro le discriminazioni per Sala segue la legge del mercato: ci si concentra dove tirano di più consenso mediatico e finanziamenti da parte delle multinazionali”.

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