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MP per l’integrazione, Sala per la sottomissione

(OMNIMILANO) Milano, 02 MAG – “Dopo i centri sociali rappresentati dal maestro Limonta (persona a cui gli Stati Uniti hanno negato il visto), la sinistra milanese imbarca ufficialmente nelle proprie liste pure la Fratellanza musulmana, cioè l’islamismo politico fondamentalista“. Lo afferma Matteo Forte, consigliere comunale d’opposizione a Milano e candidato di Milano Popolare alle prossime elezioni amministrative.

“Nel Pd è candidata in Comune Sumaya Abdel Qader, il volto buono del Caim di Piccardo, ma dirigente della Federazione delle organizzazioni islamiche europee (FIOE) e premiata per il suo impegno a Colonia nella sede di Milli Gorus, organizzazione turca inserita nella sua black list proprio dal Ministero degli Interni tedesco. Poi al Municipio 4 è saltato fuori anche Sam Aly che, oltre a fare un selfie con Beppe Sala, è stato fotografato accanto a Tareq Suwaidan, l’imam radicale a cui solo qualche settimana fa il Viminale ha negato l’ingresso in Italia. Aly inoltre è membro di quella Alleanza islamica d’Italia inserita nell’autunno 2014 nella black list degli Emirati arabi uniti“.

Conclude Forte: “Il mio impegno di questi anni sul tema del bando moschee e le posizioni di Milano Popolare dimostrano che noi siamo per l’inclusione e l’integrazione, mentre a sinistra sono per la sottomissione che è invece una categoria dell’islamismo politico”.

 

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