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Per non dimenticare Tienanmen e Hong Kong

IMG-20210603-WA0023“In occasione dell’anniversario della strage di piazza Tienanmen e dell’arresto dei 26 attivisti di Hong Kong, rei di commemorare quei fatti, Milano Popolare ha organizzato un presidio davanti al Consolato cinese per non lasciare cadere l’attenzione su quanto accade in quella parte di mondo” dichiara Matteo Forte, capogruppo di Milano Popolare a Palazzo Marino, e promotore dell’iniziativa. “Attenzione vuol dire anche non dimenticare la repressione di minoranze etniche e religiose, in particolare gli Uiguri, Tibetani e Mongoli. Si sta aprendo proprio in questi giorni a Londra l’Uyghur Tribunal, che vuole inchiodare la Cina sulle responsabilità della repressione di questa popolazione musulmana” dichiara davanti al Consolato il giornalista Marco Respinti che ha preso la parola e ha introdotto Tashi Samdup, della comunità tibetana in Italia. “Quello che sta accadendo a Hong Kong – ha spiegato Samdup – ricorda quanto abbiamo subito noi in Tibet dal 1959 e subiamo tutt’ora con il rapimento e l’incarcerazione del Panchen Lama, il più piccolo prigioniero politico e religioso di soli 5 anni“.IMG-20210603-WA0031

Ha concluso Forte: “Dopo un anno che ci viene presentata la Cina come modello di efficienza nella lotta la virus, con i suoi lockdown duri e i sistemi di sorveglianza tecnologica, noi vogliamo ricordare le migliaia di studenti massacrati il 4 giugno del 1989 e i giovani attivisti di Hong Kong incarcerati. E lo facciamo per dire che nessuna efficienza può e deve sacrificare la libertà“.

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