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I Revisori dei Conti bocciano il bilancio 2012

Altre grane per Pisapia. «La riduzione di spesa effettuata nel corso del 2011 non si è consolidata nel bilancio di previsione 2012 che, anzi, prevede rilevanti aumenti di spesa, sebbene in gran parte derivanti da obblighi di legge, contrattuali o da corretta applicazione dei nuovi principi contabili»: è quanto rileva il Collegio dei Revisori dei Conti nel suo parere sulla proposta di bilancio di previsione 2012 approvata dalla Giunta di Palazzo Marino, presentato ieri in commissione Bilancio.

Per l’organo di revisione «nei prospetti di bilancio esaminati mentre sul fronte delle entrate sembrano emergere elementi di discontinuità con le precedenti politiche sul piano del consolidamento delle entrate correnti volte a garantire un equilibrio strutturale, sul fronte delle spese emergono elementi di continuità con le precedenti impostazioni di bilancio. L’incremento delle spese correnti – rilevano i revisori – sconta certamente l’aumento delle spese obbligatorie e la naturale continuità dei flussi di spesa storici, sui quali gli interventi avrebbero potuto essere, in prospettiva, più incisivi e strutturali», così «la difficoltà nel comprimere il naturale incremento della spesa porta a un maggior costo dei servizi e a un immediato ricorso a forme di crescente imposizione per realizzare l’equilibrio di bilancio». «Si segnala la necessità di riprendere e rilanciare con forza il processo di spending review, per arrivare a una riqualificazione e riduzione strutturale della spesa corrente, in funzione dell’andamento tendenziale di alcune voci di spesa che incideranno in modo rilevante sugli equilibri di bilancio futuri». Infine per i revisori «fino ad oggi le azioni sono state rivolte prevalentemente alla ricerca di soluzioni di equilibrio di breve periodo con il ricorso ad operazioni straordinarie. Oggi gli spazi per queste manovre sono drasticamente ridotti e la ricerca di un equilibrio strutturale di parte corrente non è più dilazionabile».

Insomma, per il duo Pisapia e Tabacci arriva un’altra doccia fredda sui conti della loro gestione. A un giorno di distanza dalla considerazione politica tutt’altro che scontata del capogruppo del Pd, Carmela Rozza, che ad Affari Italiani aveva dichiarato che il prossimo bilancio «va approciato in maniera completamente diversa, con una costruzione a partire da settembre intorno ad obiettivi specifici». 

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