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“Io, islamica e Pd, boccio il bando”

MaryanSulle pagine milanesi de il Giornale di oggi, Alberto Giannoni intervista Maryan Ismail, antropologa di origine somala ed esponente locale del Pd. Ha partecipato all’incontro che ho moderato giovedì 17 settembre dal titolo “Il minareto e la madonnina”. Ecco cosa ha detto e cosa ha ribadito nell’intervista di oggi: «Ho condiviso la lettera al sindaco di un gruppo di donne musulmane. Sottoscrivo le preoccupazioni di quelle donne. Con loro ho a cuore il diritto al culto sancito dalla Costituzione. Ma l’islam è religione particolare, nessuno può essere scevro dal contesto mondiale, dove islam gioca un ruolo problematico. Avevamo spinto sul fatto che la moschea fosse trasparente, sulla parità di genere, sulla separazione fra politica e religione, sul no a una lettura ortodossa che mortifica la ricchezza del mondo musulmano. Invece viene sempre rappresentato l’islam arabo, che ha l’egemonia, e questo non va bene, tutti quanti abbiamo dignità». Sul Coordinamento di Piccardo a cui la Giunta vorrebbe assegnare l’area dell’ex Palasharp ha le idee fin troppo chiare: «Il Caim non mi rappresenta. Non entro in conflitto con loro, riconosco il loro diritto di rappresentarsi ma non faccio parte di quella parrocchia, per l’utilizzo della politica nella religione e viceversa. Ci sono 20 associazioni dentro ma tutte legate a una visione». E su questa visione spiega: «La commistione politica-religione mi ripugna. Attraverso le bombe sappiamo cosa significa l’uso della religione in politica». Continua a leggere l’intervista

 

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