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Milano e l’inverno demografico

family-469580_1280(OMNIMILANO) Milano, 19 FEB – “Nella prossima consiliatura occorrerà affrontare con perizia il problema del calo demografico”: così il consigliere comunale d’opposizione Matteo Forte, del gruppo Polo dei milanesi, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.

“Durante questo mandato non si è fatto nulla per sostenere chi genera figli. Ricordo che già nel luglio 2011, quando Tabacci introdusse l’addizionale Irpef, proposi un emendamento che prevedeva la riduzione di 0,02 punti percentuali sull’aliquota per ogni figlio a carico del contribuente. La stessa maggioranza che tra i primi provvedimenti abolì il bonus bebè e il servizio di Informafamiglia, ovviamente cassò quella proposta. È rimasta sulla carta anche l’introduzione del Fattore Famiglia nel calcolo di tariffe ed imposte che sempre con un mio emendamento l’aula approvò nel 2012. Con il risultato che persino oggi il nuovo Isee è applicato senza un apposito regolamento che consideri in modo adeguato i reali carichi familiari”.

Prosegue Forte: “I dati diffusi oggi dicono anche di più, e cioè che nemmeno il contributo degli stranieri riesce a garantire il saldo naturale tra nascite e morti. A Milano il tasso di fecondità femminile è di 1,31 nati per donna, di cui 1,17 per le italiane e 1,71 per le straniere. Mentre in Lombardia il tasso di fecondità di queste ultime è più alto, cioè 2,11. È chiaro che una simile fotografia spinge a considerare il tema dell’emergenza demografica non un’ossessione di natura confessionale. Una società che non genera più figli è una società in cui lavorano sempre meno persone, si pagano sempre meno tasse e la spesa socio-assistenziale e previdenziale è sempre meno sostenibile. In poche parole una società sempre più vecchia è anche una società sempre più povera“.

Conclude il consigliere d’opposizione: “Costruire un’alternativa alla sinistra dei diritti individualistici vuol dire mettere al centro della propria azione politica il sostegno alla famiglia e alla natalità“.

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